Che cosa fare e che cosa vedere a Portofino

A Portofino tutto è spettacolo, basta guardarsi intorno per ammirare in ogni angolo lusso e bellezza, perché il paese è un gioiello incastonato nel golfo del Tigullio, alle pendici del promontorio a picco sul mare. Le stradine che formano una ragnatela tra i palazzi bassi e colorati, con i negozi alla moda, fino ad arrivare alla piazzetta più famosa del mondo, proprio sul mare, accanto al rinomato molo Umberto I. Lo stile architettonico delle case dipinte e decorate è una cornice molto suggestiva. In mezzo pomeriggio possiamo visitare l’intero borgo, per finire poi in piazzetta per un aperitivo in riva al mare.

Intorno al paese vale sicuramente la pena farsi un giro nel meraviglioso Parco Regionale di Portofino, area protetta del Mediterraneo che si estende per circa 4 km di lunghezza, con i suoi 80 km di sentieri tra boschi di lecci e di pini.
Per la sua natura morfologica, offre paesaggi molto vari anche in un territorio non troppo esteso: dai boschi dell’appennino alla macchia mediterranea.
Le escursioni sono organizzate tutto l’anno, e tra tutte è consigliato il sentiero dei Tubi, ovvero l’antico tracciato dell’acquedotto ottocentesco, fatto di tunnel e gallerie scavate nella terra e zone panoramiche mozzafiato, scalette e strapiombi.

L’attrazione turistica più visitata è sicuramente il Castello di Brown, anche conosciuto come Fortezza di San Giorgio. Castello edificato nel periodo della Repubblica marinara di Genova, era un punto strategico militare perché affacciato sul mare e con un’ampia visuale su tutto il golfo, oltre che una importante residenza nobiliare. Oggi appartiene al Comune di Portofino e ospita numerose mostre d’arte e iniziative culturali.
Una curiosità. Leggenda vuole che i due caratteristici pini sulla terrazza siano stati piantati da uno dei primi nobili proprietari, il console inglese Sir Montague Yeats Brown, in occasione delle sue nozze: un albero per lui e un altro per la moglie.

Bellissima ma non semplice da raggiungere, è l’Abbazia di San Fruttuoso, santo e vescovo catalano. È una struttura di grandi dimensioni incastonata in fondo alla baia, proprio davanti a una spiaggia balneabile. Difficile arrivarci perché non esistono strade carrabili, ma soltanto due sentieri, uno che scende dal Monte di Portofino e l’altro che si arrampica nell’insenatura. Unica strada alternativa per raggiungerla, è via mare.
L’abbazia risale al X secolo, nel chiostro della chiesa sono conservate le tombe della famiglia Doria, oltre alle ceneri del santo catalano. La struttura ospita anche il Museo del Monte che offre uno spaccato della vita monastica dell’epoca. Per i più sportivi, segnaliamo il Cristo degli Abissi, una statua in bronzo di due metri che protegge i naviganti e benedice il fondale di fronte alla spiaggia a 17 metri di profondità.